comunicato stampa CEA - Adozioni Internazionali in Haiti PDF Stampa E-mail
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Il CEA - Coordinamento Enti Autorizzati per le adozioni internazionali - si dissocia energicamente da quanto affermato da Marco Griffini, Presidente AiBi, durante la trasmissione Porta a Porta del 01 febbraio u.s. in merito alle adozioni internazionali in Haiti.
Nessun Ente Autorizzato italiano può realisticamente e onoestamente immaginare di procedere nella adozione di bambini stranieri che non abbiano il minimo della regolare documentazione richiesta dalla normativa nazionale e internazionale di settore e che non siano inequivocabilmente stati dichiarati in stato di abbandono e conseguentemente resi adottabili dalle Autorità del Paese di origine.
Tutti noi vorremmo poter garantire una famiglia ad ogni bambino che non ce l'ha, ma sappiamo bene, con anni di esperienza e con la serietà che caratterizza il lavoro degli Enti Autorizzati italiani, che non sono i proclami mediatici e la faciloneria di certo giornalismo che potranno realizzare questo nostro desiderio.
Non può mai venire meno l'alto senso di responsabilità che ci viene richiesto dal nostro Governo e dalle Famiglie italiane che ci affidano il mandato per adottare un bambino straniero, neanche davanti a tragedie così immani. Se vogliamo che qualcosa di buono e positivo possa nascere da tutto questo dolore per i bambini di Haiti, oggi più che mai dobbiamo profondere professionalità e impegno: solo così potremo portare un contributo fattivo per garantire a questi bambini un futuro migliore.
Sulla richiesta di modifica della legge italiana sulle adozioni internazionali L. 476/98, invocata durante la trasmissione dall'Onorevole Alessandra Mussolini, ci limiteremo a sottolineare che non sono i momenti di emergenza come questo i più idonei all'introduzione di responsabili e ponderati correttivi legislativi.

Il Portavoce CEA
Giambattista Graziani
02.02.2010

 
comunicato CAI - Le iniziative preliminari della Commissione a sostegno della popolazione di Haiti PDF Stampa E-mail
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La Commissione per le adozioni internazionali nel corso dell’odierna riunione ha svolto un’attenta analisi delle informazioni acquisite in ambito internazionale e dai contatti con i vertici italiani delle organizzazioni che stanno operando in Haiti per fronteggiare l’emergenza e ha approvato una pluralità di interventi immediati e nel medio termine.

Per quanto attiene agli interventi immediati, la Commissione ha deliberato di finalizzare un milione di euro per:

  • agevolare i ricongiungimenti dei bambini con i familiari dispersi o feriti, finanziando il progetto di Save the children per 350.000 euro;

  • assicurare assistenza sanitaria, igienica e di sopravvivenza per 20.000 famiglie con bambini, assistite dalla Charitas di Haiti, finanziando il progetto della Charitas italiana per 350.000 euro;

  • assistere i bambini ospiti in orfanotrofi o in strutture temporanee allestite dall’UNICEF mediante un finanziamento di 300.000 euro.

La Commissione per le adozioni internazionali ha altresì deliberato di destinare ulteriori 750.000 euro per interventi di medio termine, realizzati dagli enti autorizzati o da altre organizzazioni che stanno intervenendo in Haiti. A tal fine sarà indetta nei prossimi giorni una riunione di coordinamento per poter individuare gli interventi non sovrapponibili con quelli già finanziati. La Commissione si è inoltre soffermata su tutte le proposte di cui si discute nei vari contesti internazionali relativi all’adozione di minori haitiani risultanti in stato di abbandono e all’eventuale accoglienza temporanea per cure. Premesso che occorre che si concludano le operazioni di ricongiungimento e che saranno le autorità di Haiti a dover dichiarare lo stato di adottabilità dei minori, la Commissione fin d’ora è in grado di individuare, in collaborazione con gli enti autorizzati, le coppie che, ora in attesa di adozione in altri Paesi, potranno essere candidate all’eventuale adozione di minori haitiani, una volta superata la prima fase di emergenza. La Commissione è già in contatto con le autorità degli altri Paesi di accoglienza in vista di iniziative di sostegno al governo haitiano per accelerare le procedure per l’accertamento e la dichiarazione dello stato di adottabilità. Essendo stata in precedenza convocata a Parigi per il 21 gennaio p.v. una riunione informale di alcune Autorità Centrali europee per lo studio e l’attuazione di buone pratiche, cui parteciperà la Vice presidente della Commissione, l’Italia ha richiesto l’inserimento all’ordine del giorno della questione di Haiti per individuare possibili iniziative coordinate dei Paesi di accoglienza con il governo di Haiti. Il Sottosegretario Giovanardi ha indetto per domani 20 gennaio una riunione con i Sottosegretari Letta e Bertolaso, con i Ministri degli Affari Esteri, della Giustizia, dell’Economia e del Welfare, al fine di individuare ulteriori azioni coordinate, corrispondenti alle esigenze dei minori haitiani, onde prevenire conseguenze negative, già sperimentate in altre situazioni di emergenza, che potrebbero interessare i minori eventualmente ospitati in Italia.


fonte CAI

19.01.2010

 

 
comunicato CAI - Terremoto ad Haiti PDF Stampa E-mail
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Negli ultimi giorni, dopo il drammatico terremoto che ha devastato Haiti, giungono alla Linea CAI numerose telefonate ed e-mail di coppie che chiedono informazioni circa la possibilità di adottare minori provenienti da quel Paese.In generale, si sottolinea che i cataclismi, così come le emergenze belliche, sono situazioni in cui occorre particolare prudenza nell’avviare procedure adottive. In tali circostanze è sempre necessario attendere che, nelle zone colpite dalla calamità,  la situazione rientri nella normalità, affinché siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite (le cui famiglie potrebbero essere solo temporaneamente disperse) e le procedure di adozione degli orfani possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali.Si segnala inoltre che l’Italia ha sempre avuto una limitatissima attività nell’ambito delle adozioni internazionali ad Haiti e che nessuna procedura adottiva è attualmente pendente in tale Paese.

fonte CAI
15.01.2010

 
comunicato ASA - Il nostro abbraccio ai bimbi di Haiti PDF Stampa E-mail
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 Sono drammatiche e sconcertanti le notizie che da stamane giungono in  Italia in seguito al disastroso terremoto che martedì 12 gennaio, alle       16.53 (le 22.53 in Italia), ha colpito Haiti. In un paese da sempre        duramente provato dalla povertà, in una zona in cui molte associazioni da anni operano, con lo stesso spirito che caratterizza l'A.S.A. onlus, per rendere meno dura la vita di tanti bambini, non si riesce ancora a quantificare in maniera chiara il numero delle vittime e dei dispersi.
Una cosa purtroppo è certa, in seguito a questo terribile disastro naturale crescerà di giorno in giorno il numero di bambini che avranno bisogno del nostro aiuto e del nostro concreto sostegno. 
Con l'augurio che in tanti possano riabbracciare presto i loro genitori ed i loro cari, e che si possano trovare in tempi brevi le soluzioni più utili per aiutare tanti fragili bambini impauriti, il nostro pensiero e le nostre attenzioni sono per loro.
Il nostro simbolico caloroso abbraccio è per tutti i bimbi di haitiani.



ufficio stampa ASA
13.01.2010