|
A Firenze si discute di adozioni internazionali |
|
|
|
|
Notizie
|
|
Si terrà a Firenze, presso l'Istituto degli Innocenti l'8 e il 9 giugno, il convegno internazionale per parlare di resilienza nell'adozione. L'iniziativa è promossa dalla Commissione per le adozioni internazionali, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti. Nel corso dell'incontro si intende ampliare il confronto a livello europeo ed internazionale anche con la partecipazione di rappresentanti di alcuni Paesi di origine tra i quali la Federazione Russa, Colombia e Bolivia e rappresentanti dei Paesi di accoglienza come Francia e Spagna. Ma cosa si intende per resilienza in modo specifico nell'ambito delle adozioni internazionali? Resilienza è un termine mutuato dalla fisica per indicare la capacità di riuscire, di vivere e svilupparsi positivamente, in maniera socialmente accettabile, nonostante lo stress o un evento traumatico che generalmente comportano il grave rischio di un esito negativo. Applicato all'adozione il concetto di resilienza è considerato un potente fattore di comprensione dei meccanismi mentali che possono aiutare i bambini non solo a sopravvivere ma ad imparare a vivere anche nelle condizioni più avverse. Importante poi l'approccio autobiografico. Se si pone al centro la storia di vita di ciascuno e lo si aiuta nella ricostruzione del proprio percorso pregresso in relazione con i percorsi degli altri, si consente in primo luogo al bambino - ma anche alla coppia aspirante all’adozione - una migliore conoscenza ed elaborazione del passato, una vita più consapevole e condivisa nel presente e l’attivazione di uno spazio mentale per prefigurare il proprio futuro. Entrambi i fattori possono essere riferiti all’universo delle adozioni internazionali, soggetto per sua stessa natura ad una forte instabilità. Le adozioni internazionali sono infatti essenzialmente basate sulla verifica di un reale stato di abbandono dei bambini e vedono nel concetto stesso di sussidiarietà la necessità di costruire percorsi individualizzati e attenti alle storie di vita. Queste riflessioni saranno poi riferite ai principali risultati emersi dai seminari nazionali, recentemente conclusi, in merito alle problematiche dell’inserimento scolastico nell’ambito del post-adozione, alla centralità delle problematiche adolescenziali in ambito adottivo, alle specificità dell’adozione di fratelli e delle seconde adozioni come fenomeni in crescita. Al convegno, oltre a Carlo Giovanardi, sottosegretario alle Politiche della famiglia, parteciperanno Duccio Demetrio, ordinario di Filosofia dell’educazione all’Università Bicocca di Milano e Presidente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari; Elena Malaguti dell’Università di Bologna, membro italiano del Gruppo di ricerca internazionale ‘Identità, Culture e Resilienza’, coordinato da Boris Cyrulnik. Tra i relatori anche e Ana Berastegui Pedro-Veijo dell’Università Pontificia Comillas di Madrid e i tre coordinatori scientifici dei percorsi formativi nazionali, Graziella Favaro, Paola di Nicola e Marco Chistolini. Concluderà le due giornate di lavoro Daniela Bacchetta, vicepresidente della Commissione per le adozioni internazionali. (sp)
Consulta il programma in lingua italiana
fonte Istituto degli Innocenti 07.06.2010
|
|
|
Comunicato CAI - Convegno Europeo “RESILIENZA ED APPROCCIO AUTOBIOGRAFICO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI. L’inserimento scolastico, l’adolescenza, l’adozione di fratelli”. |
|
|
|
|
Notizie
|
|
Nei giorni 8 ed 9 giugno si svolgerà a Firenze, con la presidenza del Sottosegretario di Stato Sen. Carlo Giovanardi, il Convegno Europeo sul tema “RESILIENZA ED APPROCCIO AUTOBIOGRAFICO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI - L’inserimento scolastico, l’adolescenza, l’adozione di fratelli”, organizzato dalla Commissione per le adozioni internazionali in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze. L’iniziativa conclude e completa il percorso formativo condotto da ottobre 2009 a marzo 2010, cui hanno partecipato più di 250 operatori ed esponenti delle Regioni e dei Servizi territoriali, degli Enti autorizzati e dei Tribunali per i minorenni. Questa ulteriore iniziativa intende ampliare la prospettiva del confronto a livello europeo ed internazionale: parteciperanno pertanto rappresentanti di alcuni Paesi di origine (Federazione Russa, Colombia, Bolivia e Ucraina) e di accoglienza (Francia e Spagna).
fonte CAI 03.06.2010 |
|
Cassazione, niente bimbi a coppie "razziste" |
|
|
|
|
Notizie
|
|
Niente bambini alle coppie di aspiranti genitori che, nelle procedure delle adozioni internazionali, dichiarano davanti al giudice di volere solo minori di determinate etnie. In questi casi il magistrato, non solo non deve convalidare decreti di adozione che contengono simili esclusioni discriminatorie, ma deve mettere in discussione la capacità stessa della coppia razzista a candidarsi per l'adozione in generale. Lo ha deciso la Cassazione nella sentenza 13332. Con il deposito di questa decisione le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto il parere della Procura della Suprema Corte che, come si era appreso lo scorso 28 aprile, aveva chiesto che fossero messe al bando dal nostro ordinamento i decreti di adozione contenenti indicazioni sull'etnia dei minori. Inoltre, la Cassazione batte il tasto sulla necessità che i servizi sociali diano formazione adeguata alla coppie che intraprendono le procedure di adozione internazionale per guidarle verso "una più profonda consapevolezza del carattere solidaristico, e non egoistico, della scelta dell'adozione e prevenire opzioni di impronta discriminatoria". Con il sostegno psicologico - aggiunge la Suprema Corte - si possono aiutare le coppie a superare le difficoltà di accogliere "un bimbo che non sia a propria immagine", o le paure di quanti dicono "no" al bimbo "diverso" per il timore di fenomeni di xenofobia che espongano a rischio l'integrazione del minore nell'ambiente sociale e creino in lui problemi di adattamento". Ad ogni modo, la Cassazione non ammette che le coppie possano esprimere "preferenze" per "determinate caratteristiche genetiche" del bambino che vorrebbero. Anche in considerazione del fatto che, in generale, tutti i bambini abbandonati hanno alle spalle una storia già "profondamente tormentata" e, ancor più degli altri bimbi, necessitano di papà e mamme con "peculiari doti di sensibilità".
fonte ANSA 02.06.2010 |
|
Adozioni: nel 2009 stabile il numero dei bambini adottati da estero |
|
|
|
|
Notizie
|
|
Rimane alto il numero di adozioni internazionali in Italia - quasi quattromila bambini all'anno - che però non sono sufficienti a rispondere a tutte le domande (che comunque sono in calo) presentate questo è ciò che emerge dai dati di Rapporto annuale della Commissione per le adozioni internazionali, relativi al 2009. Il numero dei bambini stranieri accolti nel nostro paese nel 2009 rsta stabile, confermando il primato italiano, subito dopo gli USA, a livello mondiale. Il maggior numero di adozioni spetta ancora al centro-nord, ma lo scorso anno ha registrato significativi cambiamenti. Le coppie lombarde che hanno adottato un bambino straniero, ad esempio, sono passate dal 22,5% del 2008 al 18,8% del 2009 (-3,7%), mentre le coppie nel meridione (comprese le isole) passano dal 24,8% del 2008 al 28,2% del 2009 (+3,6%). Cinque paesi - riferisce il Rapporto della CAI, realizzato in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti - si confermano i principali luoghi di origine deiminori adottati in Italia (raccolgono il 60% di tutte le adozioni): Federazione Russa (704), Ucraina (540), Colombia (444), Etiopia (346) e Brasile (329). Rispetto alle tendenze degli anni passati, la CAI segnala un "forte rallentamento" delle adozioni in Vietnam, il blocco in Nepal e in Cambogia; In Moldavia e Bolivia da due anni non si procede al rinnovo degli accreditamenti degli Enti e quindi al deposito di nuovi fascicoli.
fonte ANSA 01.06.2010
|
|
Roma, al via il SAD "in chiaro" |
|
|
|
|
Notizie
|
|
L'Agenzia per le Onlus presenta giovedì 27 maggio a Roma, alla Salla Mappamondo della Camera dei Deputati (ore 11.30) l'iniziativa "Il sostegno a distanza in chiaro" il cui fulcro sarà la messa online del sito dedicato al Sad - www.ilsostegnoadistanza.it . Qui i cittadini potranno trovare l'elenco delle organizzazioni che aderiscono ai principi e agli standard indicati nelle "Linee guida per il sostegno a distanza per minori e giovani", emanate alcuni messi fa dalla stessa Agenzia. Intervengono all'incontro Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per le Onlus, Marida Bolognesi, consigliere dell'Agenzia per le Onlus e coordinatrice del Progetto sul sostegno a distanza, nonchè alcuni rappresentanti di organizzazioni che producono progetti Sad nei Paesi in via di sviluppo. A raccontare la loro esperienza di sostenitori saranno anche Roberto Amen, vice direttore di Rai Parlamento e Denny Mendez, ex Miss Italia, che sta seguendo i progetti di sostegno a distanza a Santo DOmingo, suo paese di origine.
fonte www.ilsostegnoadistanza.it 25.05.2010
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 4 di 7 |