Haiti, nuove prospettive per le adozioni internazionali PDF Stampa E-mail
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Qualcosa sembra muoversi sul fronte delle adozioni internazionali ad Haiti. In Italia, la camera dei deputati ha approvato la scorsa settimana un progetto di legge, ora passato al vaglio del Senato, per favorire l'adozione dei bambini haitiani. Sul fronte estero, sempre in questi giorni, arrivano notizie dall'autorità haitiana preposta a regolamentare l'adozione internazionale, infatti, come comunica il sito del Dipartimento di Stato Americano, l'autorità haitiana ha informato il governo degli Stati Uniti che potranno essere accettate le nuove domande di adozione per i bambini haitiani già dichiarati adottabili prima del terremoto del 12 gennaio o per i minori che sono stati abbandonati dai loro genitori naturali dopo il terremoto. 


ufficio stampa ASA
11.05.2010 

 
Auguri affettuosi a tutte le mamme PDF Stampa E-mail
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La parola più bella sulle labbra del genere umano è Madre
e la più bella invocazione è Madre Mia!
E’ la fonte dell’amore, della misericordia,
della comprensione,del perdono.
Ogni cosa in natura parla della Madre


- Kahlil Gibran -

Un augurio affettuoso a tutte voi care mamme   

Lo staff ASA onlus



ufficio stampa ASA
09.05.2010

 
Adozioni, no a scelte razziste PDF Stampa E-mail
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ROMA - La procura della Cassazione dice "no" alle coppie che chiedono uno o più bambini in adozione indicando, però, di non essere disponibili ad accogliere bambini di pelle nera o di etnia non europea. La procura della Suprema Corte ha espresso questo orientamento prendendo posizione contro la discriminazione razziale nelle adozioni internazionali dei minori, richieste da coppie italiane, a seguito del decreto con il quale il tribunale dei minorenni di Catania nel 2009 aveva dato la "patente" di idoneità all'adozione a marito e moglie che non volevano bambini neri o di etnia europea.
Le Sezioni Unite non potranno annullare la "patente" di genitori idonei data alla coppia di Catania ma potranno ammonire tutti i tribunali di merito a non accogliere più, d'ora in avanti, richieste di adozioni subordinate ad indicazioni razziali.

fonte ANSA
28.04.2010

 
"Istituzioni e disciplina dei punti di accoglienza del neonato", la proposta in Senato PDF Stampa E-mail
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Si discuterà domani in Senato sull'abolizione del reato di abbandono e l'istituzione del Punti di Accoglienza per i neonati non desiderati, uno strumento per tutelare i neonati rifiutati dai genitori. Il disegno di legge "Istituzioni e disciplina dei punti di accoglienza del neonato" presentato dal senatore Massimo Garavaglia, prevede che tali punti di accoglienza vengano istituiti e controllati dai Comuni in collaborazione con le aziende sanitarie locali, all'interno degli ospedali  del Servizio sanitario nazionale o presso altre strutture accreditate monitorate 24 ore su 24, dove il neonato possa essere lasciato in piena sicurezza e riservatezza.
Come ha spiegato lo stesso Garavaglia, si tratta di dare un quadro certo alle numerose realtà che negli ultimi anni hanno tentato di evitare quelle forme di abbandono rischiose per i bambini. L'anonimato è uno dei punti fondamentali del DDL, poichè come spiegato dal senatore molto spesso, oggi, chi abbandona sono immigrate che temono di vedersi identificare o anche, per ignoranza della legge, di vedersi revocare il permesso di soggiorno.    

fonte Corriere della Sera
27.04.2010

 
"Una vita nuova", il racconto di un'adozione PDF Stampa E-mail
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Une vie toute neuve , già presentato al Festival di Cannes nel 2009 e recentemente premiato alla ventesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America, racconta la bellissima storia di riscatto di Jinhee.

 Jinhee ha nove anni e vive con il suo papà. Entrambi in bici e al ristorante, sono soli e molti uniti. Un giorno lui la porta in un istituto, un orfanotrofio gestito da suore cattoliche, con la promessa di tornare, ma la sta lasciando. La piccola è sola, in una lunga attesa. Questo è il trauma dell’abbandono, il tradimento, vissuto in prima persona dalla regista. Nell’orfanotrofio a scadenze regolari arrivano coppie straniere che corrono incontro ai compagni della bimba, li abbracciano e li portano via per iniziare insieme una nuova vita.  Finchè un giorno arriva il suo momento di felicità.

Il film, ambientato in una piccola città della Corea del Sud, nel 1975, prende spunto proprio dalla storia della regista del film Ounie Lecomte che, all’età di nove anni, lascia la Corea per la Francia, dove viene adottata.  La Lecomte riprende un episodio decisivo della sua infanzia e lo mette in scena per mostrare gli stati d’animo di un bambino che, dopo aver vissuto la sofferenza dell’abbandono, rinasce grazie all’adozione.

Un racconto profondo e delicato, un dramma interiore dal quale emergono un’incredibile dolcezza e la forza di ogni bambino alle prese con il proprio mondo, un futuro ancora da colorare ed una vita nuova.

 

ufficio stampa ASA
24.04.2010 

 
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